26 ottobre 2026
Ricetta elettronica
MNLF Chiede di fare chiarezza sullo stop di Luglio
Dopo le risposte delle Regioni, il Movimento punta alle amministrazioni centrali: «Vogliamo conoscere le ragioni della sospensione e una data certa per la piena attuazione della legge»
Roma, 26 ottobre 2026 – Perché il percorso di dematerializzazione delle prescrizioni per determinati medicinali contenenti sostanze psicotrope è stato interrotto nel luglio scorso? Quale amministrazione ha deciso lo stop? E soprattutto, quando sarà completata l’attuazione della normativa? Sono le domande alle quali il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (MNLF) chiede ora una risposta ufficiale e documentata, attraverso un’iniziativa formale di accesso agli atti e di acquisizione della documentazione relativa alle decisioni che hanno determinato l’interruzione del processo. Al centro della vicenda c’è l’articolo 1, comma 317, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che ha previsto la prescrizione in formato elettronico per le ricette a carico del Servizio sanitario nazionale, dei servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante e dei cittadini. Il MNLF richiama questa disposizione e chiede di chiarire quale sia oggi il quadro normativo e operativo applicabile alle categorie di medicinali interessate, con particolare attenzione alle benzodiazepine.
LE RISPOSTE DELLE REGIONI RIMANDANO AL LIVELLO CENTRALE
Le prime risposte alla diffida inviata dal Movimento il 20 settembre scorso delineano un quadro che richiede ulteriori chiarimenti.
La Regione Emilia-Romagna ha riferito che le funzionalità informatiche necessarie alla prescrizione e all’erogazione delle ricette bianche dematerializzate per i medicinali interessati erano state rese disponibili da Sogei dal 1° luglio 2026, con conferma della piena operatività il giorno successivo. La stessa Regione ha dichiarato che il 3 luglio, a seguito di indicazioni del Ministero della Salute, le funzionalità sono state disattivate e il sistema è stato riportato alla versione precedente. La Regione ha inoltre precisato che l’interruzione non sarebbe stata determinata da criticità tecniche o organizzative regionali e ha rinviato alle amministrazioni centrali per i chiarimenti sulle motivazioni della sospensione e sull’eventuale nuovo cronoprogramma. Anche Veneto e Toscana hanno indicato che la definizione del quadro normativo, delle specifiche tecniche e degli adeguamenti dell’infrastruttura centrale del Sistema Tessera Sanitaria rientra nelle competenze delle amministrazioni centrali. Entrambe le Regioni hanno assicurato che daranno seguito alle disposizioni nazionali per garantire l’applicazione sul proprio territorio. Le risposte regionali, pur con contenuti differenti, rendono quindi necessario acquisire la documentazione in possesso delle amministrazioni centrali e chiarire quale sia stato il percorso decisionale seguito.
IL MNLF CHIEDE DOCUMENTI, RESPONSABILITÀ E TEMPI CERTI
Con l’istanza inviata, il Movimento intende acquisire copia delle comunicazioni e degli atti relativi alla disattivazione delle funzionalità informatiche, delle eventuali disposizioni trasmesse a Sogei, delle interlocuzioni tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze e altri soggetti coinvolti, nonché dei documenti che possano chiarire le ragioni dello stop. «Non è sufficiente rinviare genericamente alle competenze delle amministrazioni centrali. Occorre sapere quali decisioni siano state assunte, sulla base di quali motivazioni e quali siano i tempi previsti per completare il percorso. Medici e farmacisti hanno bisogno di regole chiare e uniformi, non di incertezze operative», dichiara il MNLF.
TRASPARENZA E SICUREZZA NON POSSONO ESSERE RINVIATE
La dematerializzazione delle prescrizioni non è soltanto una questione informatica. La tracciabilità delle prescrizioni e la corretta alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico sono tra gli obiettivi indicati dal legislatore. Per i medicinali contenenti sostanze psicotrope, un sistema chiaro e correttamente funzionante può inoltre contribuire a migliorare il monitoraggio e i controlli sulle prescrizioni, nel rispetto delle disposizioni applicabili.
























